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martedì 14 gennaio 2014

DIMETTETEVI PER ETICA

Ieri mattina ero in edicola, compravo una rivista con un articolo sull'infanzia nera di Hitler.
I due gestori della rivendita mi dicono che lì, in quel momento esatto, c'era uno che di Hitler sapeva tutto; difatti un tizio dal corpo cilindrico, sigaretta accesa in luogo pubblico, occhio spiritato, sulla quaratina, inizia a voce alta ad esibirsi facendomi domande e rispondendosi da solo:
"Lei la sa da data della costruzione della prima camera a gas? No, vero? Beh, l'hanno costruita gli americani dopo la seconda Guerra Mondiale, quindi gli ebrei non ci sono mai entrati nelle camere a gas come si crede, semplicemente perché non c'erano...
E mi dica, lei lo sa chi ha filmato il campo di Bergen-Belsen dopo la Liberazione? Hitchock! Appunto, un regista di film gialli con l'aiuto degli americani... Un bel documentario finto fatto a Hollywood."
Non avevo alcuna voglia di rispondere, per di più al mattino presto, ma lo "storico" del Terzo Rech non la finiva, aumentava sempre di più il volume della voce, in un angolo i compulsi delle slot machines sorridevano soddisfatti per gli interventi del poveretto, che aggiungeva: "Non è mai stata trovata uno straccio di prova di tutta questa balla dell'Olocausto e campi di sterminio... Nessuna! Non sono io a dirlo, ma la Storia!
Ma è parso corretto mandarlo a quel paese, tagliando corto e comprendendo nel mio vaffanculo gli altri presenti, ho consigliato di leggersi il Fest [Joachim Fest, Hitler: una biografia, Garzanti], ho aggiunto che Cenerentola si è sposata con Cappuccetto Rosso e me ne sono andato.
Quelle sono tutte persone giovani, l'invasato revisionista era il più avanti con gli anni, credo che gli altri fossere sulla trentina.
Mi domando dove siano andati a scuola, se ci sono andati e che razza di adolescenza si sono vissuti, che vita conducono ora, con chi, come, perché?



Mi viene in mente anche Grillo, quando di fronte alla folla, urlava: "Sti cazzo di stranieri, clandestini! Vengono qui a delinquere! Ma bisogna mandarli a casa loro a calci nel culo! Però, no!  Magari non farlo pubblicamente, li devono portare in caserma e lì, sapete com'è..., qualche sberla... perché le sberle gliele danno eh!"
Con lui, ripenso agli identici discorsi/comizi di disturbati mentali della Lega come Gentilini, Borghezio, Calderoli, Maroni, Salvini, Bossi... quasi tutti quei verdi marci.
Gli inviti all'odio razziale continuo, l'insulto allo straniero, l'omofobia nazista: "Ho chiesto al mio comandante dei vigili di fare pulizia etnica dei culattoni..." [Gentilini], l'incitare a dar fuoco ai campi Rom, a picchiare gli "invasori", "meglio fascista che frocio" , "i trans ci portano via i mariti, vergogna! Dobbiamo ribellarci a suon di bastonate!" [Alessandra Mussolini] e giù così in una scellerata sequenza di orrori che neppure nelle peggiori bettole d'ubriaconi.
Gente del peggior genere che deve il loro risveglio dalla morte nella polvere a quel tizio, il matto clinico, il pregiudicato decaduto e alla sua corte di pluri condannati, truffatori, papponi, ladroni e patetiche amanti del sesso gerontofilo.
Loschi e sinistri figuri che si comprano le lauree in Albania, usano i nostri soldi per pagari puttane, SUV, videogiochi, borse e abiti firmati, mutande verdi, "e qui comando io", "adesso mandiamogli una bella ispezione", "sono intervenuta sul caso Ligresti per spirito umanitario, non c'è nulla di male", "voi precari siete la parte peggiore d'Italia", "io che potevo vincere il Nobel per l'enonomia... devo discutere con questi cretini?; inutile continuare a citarli ancora.
Pensateci bene ai nomi dei "politici", a tutti i "politici" che impazzano in ogni dove, a partire dalla cronaca giudiziaria che li riguarda.
Un solo esempio che la racconta lunga su questa Italia devastata: Ciriaco de Mita.
In politica da 11 legislature, un Andreotti Secondo insomma, ha ricoperto qualsiasi incarico possibile nei secoli.
Tu pensi: adesso che ha superato gli 85 anni se ne starà buono a casa smettendo di fare danni.
Invece lo fanno eleggere al Parlamento Europeo, perché è lì che l'inciucement italiano partitocratico manda i dinosauri morenti.


Il signor Ciriaco non ha avuto neppure l'umiltà, da buon democristo, di ammettere che alla sua età prendere un aereo una volta la settimana per onorare il mandato, sarebbe stato quasi impossibile.
Difatti De Mita al Parlamento Europeo è assenteista, semplicemente non si presenta.
Però intasca lo stipendio, e che stipendio, tanto pagiamo noi.
Se non sbaglio pure D'alema è finito a Strasburgo.
Sono tutti sistemati, ognuno sulla propria poltroncina o trono.
Tutti, se non per rarissimi casi, i lor signori condannati o inquisiti liberi e tranquilli: da Cosentino a Lusi, da Papa a Belsito, da Fiorito a Bossi, Rosi Mauro, Dell'Utri, Verdini, i figli del Senatùr, Formigoni... e via discorrendo.
E' di questi giorni il caso De Girolamo, quella del "qui comando io", l'inciuciona ministra che è indignata perché l'hanno registrata a sua insaputa mentre minacciava e usava la sua posizione per aiutare la famiglia.
A loro insaputa fanno di tutto.
Scajola e Bertolaso insegnano.
La signora De Gerolamo, così fan tutti, dice che non ha alcuna intenzione di dimettersi, lo dice anche la Cancellieri, Alfano per il caso Kazako, Saccomanni, lo dissero tutti, nessuno escluso.
Non ha importanza se la signora De Girolamo sia iscritta nel registro degli indagati o meno, questo vale tanto per lei quanto per tutti suoi colleghi, del potere centrale e locale.
E' inutile che si indignino i pennivendoli e pseudo intellettuali di regime perché Travaglio l'altrio ieri ha definito la marmaglia partitocratica come "subumani".
Come puoi definire diversamente assessori dell'Aquila che sono gaudenti al telefono per i guadagni che fanno con gli appalti per il sisma... quando leggi che si dicono: "con questo terremoto abbiamo fatto il boom, ci voleva proprio!"?
Altro che subumani.

 

Signora De Girolamo & Soci ci si dimette dalla vita politica/pubblica per ETHOS e se non sapete cosa significhi il termine ve lo andate a cercare e cominciate a studiare, ma non più da ministri o rappresentanti, illegittimi, del popolo.
Chi vuole fare "il politico" deve partire a testa bassa, con umiltà, sapendo cos'è la morale, il bene pubblico, l'amore vero per la Nazione.
Far politica è passione e missione etiche, da questo non si può prescindere.
Ignoranti, sicumerosi, carrieristi, arrapicatori sociali, ex picchiatori squadristi, delfini di Almirante, massoni neri, soubrettes che la danno facile, cantanti falliti, direttori di approssimativi TG, amanti, cagnolini [con tutto il rispetto per gli animali], avvocarti personali, sistemati per spartizione di poltrone... nulla avete a che spartire con la Politica vera.
Dimettetevi per etica.
Ritornate a scuola, pubblica!
E basta.


Lucio Galluzzi
©2014
Common Creative Licence






sabato 4 gennaio 2014

OMO TRANS BIFOBIA E CIAO ANDREA

Molti si saranno chiesti cosa significhi LGBT.
Semplice: sono le iniziali riferite al movimento Lesbiche, Gay e Trans.
Pochi però si accorgono che viene quasi sempre omessa la B.
Nel senso che è comunemente accettato che quella B sia lì, tra quelle lettere, così, tanto per esserci e basta, come semplice congiunzione, omissibile.
Non è già normale che questo avvenga nel mondo dei non appartenenti al mondo LGBT.
Il fatto che lo stesso movimento per i diritti di genere però ignori quella lettera è assai grave.
Loro stessi, gay, lesbiche e trans, riuniti in gruppi, associazioni, centri aggreganti, che si battono contro omofobia e transfobia, praticano la bifobia senza rendersene conto.
Se quella B è nascosta, dimenticata, non notata, abrasa nel mondo degli eterosessuali, allo stesso modo viene occultata dagli stessi che scendono in piazza, organizzano petizioni, chiedono, giustamente, diritti per loro stessi.
Bifobia applicata e perpetrata allo stesso identico modo da omofobi e persone LGT.
B sta per Bisex, cioè i nascosti dei nascosti, coloro che, quasi universalmente, pare non esistano.
E' talmente forte la rimozione sociale della bisessualità, tanto che pare cosa normalissima definirli con l'indefinibile; così diventano "gli etero curiosi" o "moderni", "finti gay" o "sporcaccioni e basta", fino a giungere a "ma sì, sono finocchi che ogni tanto vanno pure a donne".
Abrasione a tal punto che si mette finanche in dubbio che il bisex esista davvero.
Provate a cercarlo un cartello che rivendichi i loro diritti tra le immagini e i filmati dai vari gay prides & manifestazioni associate.
Provateci.
Il bisex è il maledetto tra i maledetti; è quello che se è donna allora il marito, il compagno, il fidanzato, la società intera può darsi che non si facciano problema, a volte la cosa li eccita pure, un maschio che si arrapa guardando la propria donna che fa sesso con un altra donna è accettabilissimo, anzi è desiderio tra i primi nell'immaginario dell'etero.
Se il bisex è maschio allora la situazione cambia, perché un maschio che va a maschi non va bene, fa crollare di botto il desiderio della sua donna, diventa cosa da lasciare, un frocio che non ha più il diritto di essere voluto bene.


"Che scherzi gioca all'uomo la Natura" e il mercato delle etichette.
Che squallore di moltitudine omologata a imporre codici a barre, definire secondo il proprio metro di desiderio, le proprie voglie, l'immaginario personalismo, l'egotico più basso.
Il Bisex deve allora inventarsi strategie sottili per esserci come persona: negarsi, marchiarsi così come lo vogliono, cancellarsi e far finta di non esistere.
Se si chiede seriamente ai Bisex che cosa desiderino, i più non sanno [o non vogliono] rispondere, ti dicono pure che la scelta tra una cosa e l'altra [la chiamano 'cosa', non la nominano] non è importante, anzi è secondaria, magari non esiste neppure, forse è solamente, dicono sempre loro stessi, una deviazione, così si trascinano auto mascherati e censurati dai loro stessi fratelli e sorelle.
Insomma, è diventato assioma assoluto l'affermazione "il Bisex non esiste".
Lottano contro l'omofobia, la transfobia, ma ignorano la bifobia e la applicano al loro stesso interno.
Diversi che diversificano tra i diversi.
Ci si dimentica troppo spesso che l'amore non ha nulla a che spartire con l'orientamento della carne.
L'amore orienta esattamente per dove deve: all'Altro.
Non c'è distinzione di desinenza, peluria o reggiseni abbondanti, mutande Calvin Klein con l'elasticone o divise in cuoio e fruste, percorsi di cambi genere o ormonali; l'Amore non conosce questi confini. non frequenta macellerie, non acquista sottofiletto o trippa.
E' l'Amore, punto e basta.
E' l'atto rivoluzionario più potente che esista, basta poco ad esserci dentro, tutto sta nell'allungar la mano, quando lo si sente, e carezzare; il desiderio di Bene non vive, nè dimora in classificazioni, dirompe così come è giusto che sia, miracolizza e sustanzia, strappa tutte le etichette dai prodotti esposti sugli scaffali dell'ipermercato globale della mediocrità umana.
E' la benedetta tempesta perfetta, che ha un nome: affettività.
E' guardare il Volto dell'Altro e piuttosto che averlo, essere quel Volto.
Ma troppe stazioni Termini e binari 10 ci frequentano il cuore, abbiamo per amici mazze e coltelli, pugni e bastoni.
Altrimenti Andrea non sarebbe stata massacrata.
Neppure ridotta semiparalizzata.
Avrebbe trovato un fidanzato.
La sua famiglia avrebbe richiesto almeno la salma.
E nessuno oggi sarebbe meravigliosamente meravigliato di un'omelia funebre, nella quale l'officiante parlava di lei "dandole del lei".
Non c'è alcuna gioia conquistanta in quel "lei" in chiesa.
Non ci sono rose bianche a pulire le macchie di merda e peste che abbiamo nel DNA.
E' tutto gia avvenuto.
Ciao Andrea.


©2014

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