domenica 16 agosto 2015

CASTIGLIANA

Per throu im durch par para mi
si va nella fitta dolente
Per throu im durch par para mi
si va nell'eterno malore
Per throu im durch par para mi
si va tra la perduta mente
Medicus Clinicus Ecclesiae
credebam eis esse
ed era donna cosicché non era
in un armadietto incassato nel muro
chiusa nella cavità
nella parete di fondo
costretta paraplegica al fuoco
volle così il suo Fattore!
Quel punto esclamativo
quantità cardinale d'Eurelo
vettoriale Trinità
esatta
precedente
a Quello.

Per throu im durch par para mi
si va nella zitta dolente
Per throu im durch par para mi
si va nell'eterno fetore
Per throu im durch par para mi
si va tra la perduta lente
e fu sì potente il lampo
tale abbagliante baleno
che l'avessero dotata di Transition
sarebbe stata Paolo.
Ancora.


Lucio Galluzzi
C2015CCL








venerdì 7 agosto 2015

T'ADORIAM OSTIA DIVINA T'ADORIAM OSTIA D'AMOR


























Tornano sempre le vittime
attente mute in quiete
sul luogo del delitto proprio
e se lo guardano l'assassino
divertite
cancellare la sua presenza
l'esistito adempiuto concreto.

Tornano sempre le ostie
liturgiche franche in bonaccia
su quel punto della caduta
e se l'assistono il beccaio
precise
revocare il sangue ancor vivo
indubbio lui morto seppur vivo.


Lucio Galluzzi
C2015CCL

martedì 4 agosto 2015

GODDESS

Non le metto le tue scarpe
che dal 12 si cade
mi sfragoro la caviglia
e poi la zeppa è così cheap
più vado avanti meglio star scalzo
abbandonare i lacci
sfioccare il vezzo
dimenticare l'abitudine
Savate in mezzo alle tue cosce
farti donna di baffi posticci
quand'io Contesso scaricavo
al porto di Marsiglia balle
e cotone buono solo ai bulges
com'è aristocratico lei
mi dicevano tutte le marinaie
una per una con la coulotte rosa
identiche dozzine
io che già conoscevo Fassbinder
me lo facesco di pastis
sapevo che quelli erano slip
già allora
per nulla adeguati all'epoca
figurarsi se rosa
ma d'un salmone ossidato
dentro vibrava un Sony qualsiasi
basta la marca per dar scenografia
ma dico io
che minchia vuoi se non capisci?

Io te tue scarpe non le metto
comunque
la Regola vuole colpi precisi
collo e tallone alla tibia
preferibile
vietato il triangolo genitale
ma fa lo stesso
ho la punta rinforzata
talmente ci sono cose
che rapito a desiderare
il buio cade di colpo
senza che te ne accorgi
così è
in tutti i Porti come quello
così vanno via senza sirena
le cose che ti amano
mica cretine come Sara
buttano il sassofono nel Meandro
negando Attalo e la sua gente.

Ho chiesto ad Alex
d'aspettarti una notte
in tenuta sua completa
di terrore come solo lui sa fare
lui che mi adora goddess
sounding e altri misteri
farti godere d'urli
fino alla morte.
Ah l'Amour!


Lucio Galluzzi
C2015CCL






 


martedì 23 giugno 2015

RAKU

Ormai da epoche si era sfracellato   
lanciandosi sotto il letto
se ne stava lì senza dare fastidio
capitava sporadico di primavera
o alla fine delle scuole
un lieve accenno stolto
stupida quella luminescenza
tipica della palude metropolitana
aggregata immobile
solcata viscerale di magnetiche rotaie
S'ossidava liberando pensieri
fosfati diretti anaerobico Carbonio
e d'umano Ossigneno toccato
purtroppo umano
umano realmente purtroppo
radiava luce improvvisa
quelli di sopra ginnasticavano
non li sentiva fortunato più
dirsi che facevano l'amore
neppure quando smettevano
di colpo diseretti del cazzo
le voci in falsetto maschio
ebeti convinti fosse fiamma.
"ille comburit".
Ormai da epoche si era sfracellato
lanciandosi sotto il letto
conforme alla misura
di legni e pietre
senza più fastidio d'una carezza.
Carnale.

Lucio Galluzzi
C2015CCL


venerdì 29 maggio 2015

LE CIME D'HALLELUJAH


E' come quando ti cade nello stomaco
all'improvviso d'un solo botto
tutto lo spazio dabbasso dello Zhangjiajie
pari a fulmine di Katana disceso dalle vette
dolce lama che non intacca laringe 
si sanguina per niente dai labbri aperti
risolta la voce.

E' l'identico smarrimento d'un corpo
spostato a sorpresa assenti punti di fuga
e coordinate in dimensione  
si rotola come allo spiedo
d'un lento moto quieto in ombra
i legamenti sciolti tono sparito
risolta la voce.


Lucio Galluzzi
C2015CCL

 

martedì 5 maggio 2015

Lampìa

E' normale quell'impercettibile caduta
sembra nebbia di radura in aprile
verso la fine tra il sole ancora non caldo
al mattino e il il banco che s'apre è giorno
quasi chiaro completo un Mistero quotidiano
preoccuparsi delle minute differenze
fermandosi vuoti di pensiero senza incrinare
l'esatto equilibrio d'aurora e alba
lentissime s'incanalano verso sera
crepuscolo e tramonto ed è ancora giorno
vivo sempiterno divenire d'uguale frequenza
è un'illusione la notte che il nero non esiste
ma summa imbibita d'Iride tutta.

E' normale quella trasparente bruma
mobile organismo che non riflette
neppure ci pensa al calcolo della perfetta ridda
eppure circola in moto stabile accennato appena
gli assenti fissi a quello scendere di punti
non se ne danno ragione vanno oltre
forse è caligine o polvere di sempreverde
pollini sospesi magari sfarinature d'aria pesante
riverbero dopo barbaglio un quanto di luce
che come qualsiasi particella di materia
tridimensiona precipitando fotone
qui sta il Miracolo d'una scintilla.

Lucio Galluzzi
C2015CCL

sabato 2 maggio 2015

DENATURA VITA



Superior i pensieri in punta d'anima
gravitano sul peso assente
ciò che da Terra strappo lì s'impone
la mia tara.


Lucio Galluzzi
C2015CCL