martedì 21 giugno 2011

ANTHRACIS




Fosse successo qualcosa
almeno
ma qui non succede nulla
di niente
non si muove un filo d'erba
neppure con l'idropulitrice
è sempre siesta
irrevocabilmente
mai fulmine globulare
dirompente
a rotolarci ai piedi
esplodere in fragore
bombardarci l'anima
una tromba d'aria
che sollevi corpi
strappi urli a perdifiato
scaraventi a terra
con fratture scompostissime

Ci si cura la lana
giorno e notte
notte e giorno
anno dopo anno
in saecula saeculorum
marchiati
andando
lenti compassati
ai materassi da riempire
di noi
e dormirci addosso
girarsi per il lato estivo
antiaffossamento
losangati
portanze differenziate

Ch'è successo poi oggi?
manco un vuoto
uno zero
una cicca
nessuna cosa
alcun miserabile fatto
qualsiasi sia
ho dovuto recidere netto
d'un colpo
il gozzo di Alberto
c'era bisogno di sanguinaccio
per la crostata
di fette ce n'è per tutti.


Lucio Galluzzi
©2011CCL

sabato 18 giugno 2011

ANTEDON




C'è vento forte oggi
ricorda le giornate
che preparano la Fata Morgana
manca il secco odore del sale
la risacca sotto la finestra
immancabile sabbia nel letto
deportato qui e lasciato
tra sconosciuti salamelecchi
per bene che vada
altrimenti manco il saluto
frequentano
Ma il pino davanti casa
è fermo
nonostante tutto intorno
non accenna
resta lì gigante sentinella
riparo sicuro
di quelli che ancora buio
mi svegliano
invitandomi al sole
se ne frega del vento lui
una radice sta sollevando
la sala buona della dirimpettaia
'farà cadere tutta casa'
dicevano i suoi vecchi

C'è vento forte oggi
mi ricorda i tempi
di quando piccolo lo sfidavo
sedendomi sott'acqua
facendomi pesce
sparendo agli occhi
di tutte le mie mamme
da riva s'agitavano
una dopo l'altra
insieme poi
il bimbo era annegato
io
felice
invece
ero pino gigante
medusa insieme a riccio
azzurro e posidonia
ero Ionio.


Lucio Galluzzi
©2011CCL

martedì 14 giugno 2011

BROWN




Quand'ero ordalia
compassione assente
i miei noi martellavano
senza un ritegno
uno che fosse
trattenuto all'anima
non esisteva dentro
colpivo di forza d'odio
caviglie e polsi
di quel Cristo adagiato
su legno ormai porpora
fradicio umido buio
ed era giorno pieno
luce fitta
non vedevo l'ombra lunga
sicché mi venne fame
Lo lasciai lì ad attendere
la fine del companatico
in comunione personale
mia e solo mia
unica

Non era il caso
d'affrettarsi
l'originale conduce sempre
guida la consunzione
precipita giù dabbasso
batteva le ali pure una farfalla
d'iride in trasparenza
così Zuiganji conobbe Giovanni
margini d'Apocalisse
l'improvviso Hanpa
i miei noi lontani
come sempre
da sempre

Fu tempo dopo
dopo tempo
che mi apparve lei
in quel domani
o che ne so del quando io
di fatto era lì
tra le mani luccicavano grani
come lampi polaroid
che strano non c'è azzurro
note grigio e basta
o madreperla scura
lini ambra chiara da telaio
avorio misto a perla d'Australia
non so
io che non so
mi declinava latino
e non c'era luce.


Lucio Galluzzi
©CCL2011

sabato 11 giugno 2011

NARA


Impossibile sognare
ormai
notti affollate d'autorespiro
non una deviazione
tracciato millimetricamente binario
manca pure un solo bip
se non fosse per il cane
laggiù
direi che è morte
invece è morte
baciata non in rima
solidale come sempre
trattengo il fiato
e mi provo a quanto resisto
prima d'insufflarmi
di quest'ammonicale pervaso
attacca gli occhi
e narici
per questo abbasso le palpebre
spalmo mentolo
imburrando mucose
manco c'è voglia
d'alzarsi
prendere il trinciapollo
iniziare la settoria

non riesco a capire
ancora
ed ancora non riesco
non colgo
neppure per frammento logico
neanche
del perché me ne andai
così

un bacio
non in rima.



Lucio Galluzzi
©2011CCL

domenica 5 giugno 2011

CHE NON TUTTI I JACK RIPPANO




Che non tutti i Jack rippano
alcuno vicolo buio
solo luce
sguardo agli occhi
quell'amore
senza un solo confine
d'uomo per uomini
e donne
pure per altre cose
non definite abbandonate
senza un movimento
invocano carezza
e fammela adesso
senzattesa
amami così come nessuno ha fatto
ancora
finora
anche per poco
un attimo che basta
e non andar via
fino
a
quando
quando
a
fino
e non andar via
un attimo che basta
anche per poco
finora
ancora
amami così come nessuno ha fatto
senzattesa
e fammela adesso
invocano carezza
senza un movimento
non definite abbandonate
pure per altre cose
e donne
d'uomo per uomini
senza un solo confine
quell'amore
sguardo agli occhi
solo luce
alcuno vicolo buio
Che non tutti i Jack Rippano


Lucio Galluzzi
©2011CCL

sabato 28 maggio 2011

AGNI




Io

che esisto

in vuoti immensi

sospeso in Niente

insignificante punto

di galassie e Sistemi

io

chissà

che luce diventerei

se non fossi riflesso

specchio rotto

senza senso e opaco

se solo tu

accendessi in me

quel poco che non serve

neppure a te

io

senza via

in questo immenso travestito

che le distanze non misura

forse potrei anche ballare

se solo tu

ti alzassi un po'

mostrando raggi

e pieno giorno

fresche erbe ai piedi

non cristalli

che spaccano le piante

io

che aspetto

nuove Lune

non avrei dubbio alcuno

nella marea mi spegnerei

in fondo al Tutto

l'esilio ai suoni

e sopra il resto

laggiù solo se ci sei tu

io

che pure gli occhi

cesserei

per come questo esistere

è terrore

terrore non avrei davvero

e ti seguirei

se solo tu

che non ho

mi ardessi

e d'un solo colpo

mi rendessi gioco.



Lucio Galluzzi

©CCL2011

mercoledì 25 maggio 2011

MAGNESIO




Non c'era
non concedeva
negazione ogiemme
appariva
corpestraneo
blefarite sabbiosa
eppure non s'accorgeva
delle volte
anche il solo ascoltare
mi rendeva consapevole
dello zero comune

Ma Newton ci condanna
a restare
qui
pesando l'aria
come balene immense
scaraventate
in verticale perfetta
sulle nostre teste.

Non mangio mele
non leggo di buccia stampata
e altri frutti richiamo da caccia
per Scienza babbea
Non perdo tempo
non posso più
ora che ne ho più quasi niente
non mi turba
accarezzo il ruvido cartavetro
di grana ferale
e porto via dai palmi
tutto il possibile superficiale
m'accarezzo io ora
di sangue
mio
mai
più
tuo
ché non si deve
mai
più
si deve
non è dovuto
il dovere
vitale
soccombere
mors
tua
vita
mea
non più.

E fu strabilio
di stroboscopiche
e lampi magnesio
d'improvviso
fuori dalla gabbia
in alto
lì appeso
crocifissa farfalla
grumi scarnificazioni
amore
coaguli a terra
libera sangue
santo
il sangue santo
santo è il sangue
madreperlacea cicatrice
dopo
molto più dopo
tra gli orrori
di libertà
comuni
mortali.



Lucio Galluzzi
©CCL 2011