domenica 14 febbraio 2016

I CRETINI




















Quasi non mi ero accorto che era sfinito il cielo.





















Eppure ancora per compìti attimi fuori dalla miopia
si poteva sospettare di quei due Soli
troppo abbandonati
che persino tutti credevano falsi.






Tentavano gli umani lì sotto
cretini da sempre e per sempre.









S'involano felici come Pasque
ridono a più non posso
muti 
larghe bocche malate d'alito nero.
Che spettacolo, mio S'Ignore!




Fumano i grandi sigari scuri
quelli che in bocca li fanno maschi duri
durissimi
levitano d' alluminio e ceneri tossici
Mi ero accorto che il cielo era svenuto.




E' proprio terminato?
Il cielo.



Deh!
O mio S'Ignore vocativo
per questi cretini
donami un cuore
sempre colmo d'Armore.








[auto cit. "Civil Air, Lucio Galluzzi, C2016CCL]

martedì 2 febbraio 2016

ORME



Non lasciano traccia
le betulle polacche
eppure sui tronchi
portano nero d'anfibi
camminate fino in cima.

Lucio Galluzzi
C2016CCL

giovedì 14 gennaio 2016

décolleté





Ammazzerei per te
per te m'ammazzerei
t'ammazzerei per me
per te t'ammazzerei
m'ammazzerei pure per me
per chi altro sennò
è solo per me
me n'ero uscito che già tramontava
lasciando ordinate tutte le mie scarpe
[anche quelle rosse]

intorno al letto matrimoniale dei voi
così tanto per dire i miei passi
potevano essere presenti in tanti
[ma quelle rosse lo so]
l'unica volta che ci provai
era asfalto giapponese
essere fortunati
avere una seconda opportunità
fare la discesa

oh Valentino vestito di nuovo
come le brocche dei porcospini
ai piedini trovati sul rovo
riporti la pelle [di quelle rosse]
dei tuoi piedini cuciti d'ammano
sembrava quasi camminassero
squadrate come un plotone
tanto che le avevo lasciate ordinate
tutte le mie scarpe proprio tutte
[maggiormente quelle rosse]
al passo dell'oca
non ti bastava e tremavi ahimé
e le galline cantavano
solo all'uscio tu triste magro villano
décolleté.




Lucio Galluzzi
C2016CCL


sabato 26 dicembre 2015

PERMAMENTE

Poi iniziarono a perdere i capelli
denuncia pubblica d'acefalia
e poiché non consoni all'etichetta
passavano giorni interi senza pasto
aggrappati a saldi cinesi delle chiome
unghie smalti maquillage arcobaleni
uscivano che già era buio
per ritornare il mattino dopo
un'ora avanti l'apertura
"vogl'esser donna" sloganavano
senza voce lingua di falsa serpe.

E' un trucco
semplicemente un trucco.

Si davano così ad ogni viril marita
illusa d'esser tale
la pechinese abbagliata fucsia
di lacrime giulive
solcati i crateri d'acne
di quell'acido lime
che tanto fa latte alle ginocchia
di suocera
di padra negata
di pupaffogata
tettare la rotula non più pelosa.

E' un trucco
semplicemente un trucco.

Un giorno verso le cinque
prima dell'alba
il due novembre
al già Carlo Del Prete.

Lucio Galluzzi
C2015CCL



venerdì 23 ottobre 2015

DOJO




E' che il mio Maestro
volentieri mi donava sassi
da custodire con gli occhi.

Lucio Galluzzi
C2015CCL


IL DONO DELLA PAROLA




Parlano alla luce blu
ogni tanto lampeggiano
ed io sempre di più
m'innamoro perduto
della loro morte.


Lucio Galluzzi
C2015CCL

lunedì 12 ottobre 2015

SCONGIURO

Odoran di funerale e cotenne  
bollite in olio di semi vari
questi soldatini pettinfuori
di pollo gonfio d'antibiotico
anabolizzati chiusi stretti
mai una giacca onorabile tale
con il cordino di sugna
nei colletti adesi al gozzo e nuca
i poveri diavoli d'oggi
sgherri in battaglione
rumoreggiano stonati.

Come quando vai a visita
dallo specialista luminare
l'aria negata da sempre
fa della sala d'attesa
tanfo di fico secco e formalina
e non vedi l'attimo che sia finita
pagarlo per andare scappando
e non tornare più
lo stesso contengono
i poveri diavoli d'oggi
nell'anima pesa
vomitano acetoni.

Non c'è supplica o implorazione
all'Altissimo conveniente
che li prenda ora
giacché lo stesso Dio
si novena in fronte a Sé Medesimo
postulando l'Avvocata Sua
a lasciarli qui in Terra
con noi tutti che meritiamo
odor di funerali e cotenne
bollite in olio di semi vari.

.


Lucio Galluzzi
C2015CCL