mercoledì 3 aprile 2013

ESPERANTA

In questi specchi al tatto confezionati
la luce diretta non racconta eppure s'accendono
i display giapponesi all'improvviso
rimandano i tuoi stessi a colori bravia mobile
e ti vedi in tanti ripetuti inutili rivoli di bava
quanto siete belli quei noi lì rappresentati
etanolo e stronzi galleggiano sospesi
l'etere s'alza come dopo lunga genuflessione
la verità si diffonde dai menischi
accoltellati dal troppo t'adoriam ostia divina
fa rumore improvviso la verità
perché non c'è logos nè clamore
come la nebbia fitta suona i silenzi.

Lucio Galluzzi

C2013CCL

lunedì 1 aprile 2013

GLORIA DI ELSA

Le frasi i discorsi
sono cartucce dum-dum
i miei pensieri il tiratore scelto
esisto ancora vivo
per volontà di chi mi odia
e mi ha donato un miocardio
talmente bonsai da stare comodo
in quella scatola di cerini finiti
conficcatata gioiosa al plesso solare
sepolta come si deve nella terra
mi resta radiosa la danza
quello vorrei fare
lurido di salvezza divina
appeso alla corda canonica d'un plenum
furioso a distesa di Gloria
perdere il senno voglio
lavarmi di follia
da troppo tenuta lontana
divorare a strappi canini la mente
una furia erinnica
questo desidero forte
il rigurgito come vacca avvelenata
dell'amore amore esclusivo
osceno benedetto nel dolore.


Lucio Galluzzi
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sabato 23 marzo 2013

HANAMI

Infinito
e per la prima volta
manca l'abitudine agli orizzonti
i rumori che danno certezze
sospesi identici uno all'altro
di sotto si guarda Scilla
minuscolo grumo
ciottolo isolato in un bacile
siamo per nuove acque d'idrogeni
viaggiando le orbite
nel giorno di Sakura
quando la neve è petali
ciliegie candide in evanescenze
imbiacano vie e parchi
lo sappiamo tutti bene
dello Stretto seminato a Geta
all'infinito.

Lucio Galluzzi
C2013CCL



giovedì 21 marzo 2013

PER SONAR

Come quando precipitava l'arcobaleno
qui da noi a terra infranto si spaccava
al mattino erano vetri cattedrale sfracellati
un colore dopo l'altro conficcato tra zolle
ogni tanto nel cranio di qualcuno
e camminavano tra il niente e le merci
le sostanze grigie aperte all'aria
in attesa ai passaggi a livello lenti
che il treno finisse il transito tutto
poi le sbarre alzate
l'infilarsi per la via lungo il canale
contrari alle acque di fronte ai Destini
arrivati al muro solito quello stesso
l'identico del giorno prima
di quello prima ancora
ripassavano di spray l'iride
e tutto lo spettro credendolo fantasma.

Lucio Galluzzi
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mercoledì 20 marzo 2013

STANDO

Ho paura di tutto
anche una foglia che cade
mi sobbalza lo stomaco
e volano via complete le farfalle
il viscere vuoto ricorda
come memoria ROM
la fame continua
non ho manette per arrestarla.

Lucio Galluzzi
C2013CCL




domenica 17 marzo 2013

IL POETA

Dicono la notte
quando tutto decade
e la maceria ti è intorno
la vita tutta si priva
non c'è niente oltre quel buio
Dicono la notte
io lascio lampade accese
ad ogni angolo del tempio mio
odio il sonno come i lampadari
mi spreco così com'è inutile dormire
atto insano di dolore senza credo
Dicono il falso
è anche di giorno
che tutto sprofonda intorno
totale implosione in basso
devastazione neutrinica dentro
al centro del petto
in quell'esatto momento
allora è che il maledetto
vomita versi e battezza l'Arte.

Lucio Galluzzi
C2013CCL

mercoledì 13 marzo 2013

OSSIDASI

Mi diceva dell'improbabile pranzo
affondare i denti nel pane di segale
imbottito a diclofenac retard
sulle sedie formica verde
che tanto ricordano l'andare a fondo
abissale immersione eterna
scaricava il tamburo ben oleato
a colpi secchi precisi al centro
uno dopo l'altro nel mezzo dell'attenzione
così era un vociare di canzone
stono contrappunto eptagramma evirato
tutti gridati i nomi dei santi
salvatori su alle sfere centriche
Tiopentale d'aurora benedicente
sulla verticale d'un passionevole Valproico
le mani imposte sulle terse anime
in indaco Sertralina scivolata a destra del Padre
ossidasi nel Senso del suo viso.

Lucio Galluzzi
C2013CCL