martedì 12 marzo 2013

ACUS

E' in ogni impercettibile rumore
quasi assente all'udito solito
la presenza santa di questa vita
che ci ha lasciati per stare intorno
mai più in noi io la prego
a non entrare nei secoli dei secoli
in nessun tempo nelle carni assolutamente
altropofaghe tutte le azioni
poste in essere da esistenti feretri
l'erba residente per diritto Primo
i rami di frutti cesello raro
d'unico salmo la luce non originata
s'alza d'angeli aironi l'armonia
lo sbattere d'ali forti dei moscerini
gregoriano puro il mantra di formiche
all'opera ottava in sinfonia vibrata
le ciglia protozoiche in universa stilla
poi il vento coi petali di ciliegio
passano in piètas per noi
uniche spine del creato.

Lucio Galluzzi

mercoledì 6 marzo 2013

SANNYASIN

Lavacri perenni in penitenza
adagiati cautamente contigui
di pietre estranee all'animale
assediano lineari gli orizzonti
e noi di genti lontane che odiamo acque
raggiriamo i limiti senza mai esondare
neppure minutissimamente un piede
attenti ai sassi delle ghiaie sul Sentiero
a non spostarne uno che sia uno solo
piuttosto non si passa oltre la foresta
la notte dividiamo in alcove con buio e fiere
E' l'Amore S'Ignore esatto sensibile
ingolfa trachee dei tutti mai Sannyasin
di larve grasse abnormi mangrovie residenziali
a nutrirci vermatiche proteine
che è quello che rimane solo
monacale l'Uno di taglio inginocchiato
su pietre estranee all'animale
in lavacri perenni di penitenze.

Lucio Galluzzi
C2013CCL

venerdì 22 febbraio 2013

SO LEGGERE

I muri di questa città
che non è mia e mai lo sarà
urlano di Satana
intonaco dopo marciapiede
da colonna a cancello successivo
è tutta in vermi un brulicare
affacciati sulle vie s'annodano
in bella mostra
lo chiamano forte
firmandosi di nomi e cognomi
in faccia al sole le banche
rovesciano croci giorno e notte
affiggono soltanto chiodi
di ruggine quella fin troppo nota
ai buchi le crepe stonate
eppure tutti non s'accorgono
glaucomati maledetti
parvenze
bussano ai portali in fila indiana
chiedono ostia al servo della Bestia
in turno eletto
sorridono tutti a seicentosessantasei denti.

Lucio Galluzzi
C2012CCL

mercoledì 20 febbraio 2013

CEMETERICA

C'è sonno quaggiù
un lattico d'eoni
sparso ermetico
sigilla la iarda
dove ci hanno confinati.

C2013CCL
Lucio Galluzzi








venerdì 15 febbraio 2013

SCENARIO

L'onda poggiata
sotto il capo
d'Orlando
semina solide nebbie
alle porte d'Ercole
nei dintorni
coi coltelli vecchi
si taglia il velo
neppure troppa fatica
vedere oltre
il dirupo
quando fui pesce
era bello quel mare
ora relitto sapiens
mi sono perso
abbracciato ad una bambola
nel buio fondo
d'Ustica.

Lucio Galluzzi
C2013CCL

mercoledì 13 febbraio 2013

PRIGIONI

Di sbarre e ferro
sempre puliti
riflettono la stessa
di luce
classica come piombi
pesati agli esili femori
di gru immobili
non cantano da secoli
planate
su paludi
crollano spezzate
ed ognuna
è catastrofe d'umana
maledizione
si vomitano tutti
gli Oceani.
Mùrami!

Lucio Galluzzi
C2013CCL

lunedì 4 febbraio 2013

L'ERRORE

Il più delle volte sbaglio
il resto erro
senza mèta alcuna
o direzione plausibile
sperso in questi oceani
dismisurati
privi d'un confine umano
fissato solo dalle mie scarpe
sempre quelle
conoscono il passo sicuro
chino la testa
alla frequenza del basso
perché c'è più cielo aperto
ed Infinito Cosmo
nel grumo d'asfalto
che non calpesto per fede
e carità
senza speranza.


Lucio Galluzzi
C2013CCL