lunedì 15 ottobre 2012

ARDORE

Piuttosto all'Inferno
che stare qui
a regger moccoli
per angeli senza sesso
se lo nascondono bene
tra piume rubate d'assassinio
d'uccelli morti causa loro
custodi alla portineria
postini che ti prendono
su tavoli di cucine troppo americane
t'accarezzano d'unghie
bisturi del cinque
sempre le stesse
non disinfettano mai niente
li hanno sì i denti
su più file aguzzi
rettilario anfibio di quel divino
tra un Nilo di fogna il limo
e carestia d'Occidente
canto il verbo del fuoco
lecco la lingua di vampa.

Lucio Galluzzi
C2012CCL

lunedì 8 ottobre 2012

LA CAUSA

Abitiamo questo schifo di posto
all'insegna completa d'orchi
un'orribile distesa sconfinata
di paure e terrori
è il nostro mondo da sempre
identico ai noi stessi
che non abbiamo ritegno
pudicizia viso pulito da mostrare
mostri
noi tutti marea senza senso
o un magnete a giustificazione
inerzie abbandonate marce
lontani da onde anni luce
azzanniamo e soddisfiamo
le cantine piene di sangue d'annata
alla luce del vicino battiamo il petto
salutando con inchino e rispetto
ogni superiore dente arrotato
piegati per accogliere i rostri
mostri
nostri
non c'è più attesa ulteriore
d'appagare
io
senza minima valuta
torno alla Sorgente.

Lucio Galluzzi
C2012CCL

domenica 7 ottobre 2012

SEN NO


Alla tavola smeraldina seduto
come sempre ho fatto negandola
ho mangiato rimorso
boccone dopo boccone
assaporando il gusto sottile
della disfatta preziosa
la debolezza in trionfo
è la Via
in abbandono pensato
colma traboccando
la Chawan.

Lucio Galluzzi
C2012CCL

venerdì 5 ottobre 2012

LUXFEROFERSTULILATUMFERRE

Oggi si potrebbe nullaostare
anche per solo qualche attimo
d'urlare a perdifiato contro
pure con gesti di mano e braccio
il vostro dio spietato scenderlo
come mai fu fatto
mai
senza croce e passione
figurarsi delizia
condurlo palpebre incollate aperte
d'obbligo
in mezzo al Mal creato
negarlo d'ogni potere
portargli le madri tutte
aperte al ventre
eviscerate
dai chierichetti di guerre sante
tutte quante
mettergliele davanti
Madonne vere
a servirgli senza un sorriso
bile colma nei calici ferrosi
prenderlo legato ai polsi
condotto senz'appello a quelle anime
piccole di poche piume ancora
i Bambinelli negata mangiatoia
al buio
presi dai suoi Signori
tra porpore e ori tanti
le carni d'Angeli allo spiedo
divorate Santa Maria
battipetto liberatutti
stenderlo senza pietà
nei sepolcri d'Aleppo
in contenzione tra i suoi figli
e scorsoi senza saponi
di Satana turbantato al nero
Oggi davvero si potrebbe nullaostare
la disumana Comunione
mandarla a cagare.

Lucio Galluzzi
C2012CCL


mercoledì 3 ottobre 2012

ALLELUJA

Sai ti voglio talmente bene
talmente tantissimo
molto di più di quanto immagini
che nel bel mezzo del tuo sonno
da tempo e tempo che è
ti spaccherei la faccia
non solo a pugni
non basta
profondamente desidero
l'atto
umanissimo atto
infilerei mani e avambracci
in metalli fatti apposta
per meno fatica
ridurti quel viso merda pallida
in poltiglia
almeno c'è colore
quel rosso che hai lasciato
solo
solamente
nella porpora corneale
del dormiveglia perenne
e giù a più non posso
sfoderarti il ventre
farti sputare i denti
anche finti
smembrarti mascella
martellarti rotule
giocarti le cartilagini
strappare a mazzi
i capelli
e so che non ti sveglieresti
n
e
m
m
a
n
c
o
di stupro non modesto
proprio no
che tu sia pira
maledetto pure Pitagora
l'igneo e ogni altra atomica
darti fuoco alle coperte
stando a guardare
curioso io
il mio
io
in attesa del tuo saltare in aria.

In finale cremisi
Alleluja!

Lucio Galluzzi
C2012CCL






martedì 2 ottobre 2012

ASSUNTA

S'intuisce dal suono continuo
nel sottofondo di questa gravità
l'Acropoli che siamo
non per errore calati
in questa preistoria attuale
altissime le colonne sui capi
ci fermano ci abbassano
coturni piombi per calzari
mai a misura limitano i salti
eppure si scala la verticale
gradino dopo costone e dirupo
che vuoi che siano ottomila metri
se Giganti alla fine della valle
mostrano denti in preghiera
a nuvole reclinanti in chioma
ed è un Paradiso di Terese
collisioni danzanti tra un valzer triste
e i larghi del vento calmo
sulle cime dove sventolano campane.

Lucio Galluzzi
C2012CCL




lunedì 1 ottobre 2012

LA RIVOLUZIONE

E' proprio nel guardare il Sole
sorridendo interno abbagliato
seguirlo dal primo calmo lampo
fuori all'orizzonte viola del mare
quando ancora nessuno si riversa
a interrompere la mistica fragranza
vederlo maestoso salire immobile
eppure alzarsi fino al compimento
giocare d'acque e pennelli veloci
nella sfera che mi appartiene
arrivare quasi ai miei piedi
e mi ritraggo potrei sporcare.
E' proprio nel non voler rientrare
in attesa dei rossi aranci sanguigni
incendio benedetto d'animo comune
che il cuore punta certo
al rame fuso di dio fino alle sabbie
uguali all'origine del luminoso per tinta
e vorrei esserne elemento
nient'altro che quello
un periodico in tabella d'amore.
E' proprio quando è andato
per altre tele in aurora pronte
attendo il rabbuiarsi mai stanco
il manifesto della sorella riflesso vivo
di quell'argento mercuriale magnesio
m'appare quanto era già negli occhi
io mi vorrei lichene d'Artico.

Lucio Galluzzi
C2012CCL