lunedì 10 settembre 2012

MUMIAH

La Bellezza appena vista
quella apparsa due attimi fa
sparata di fotoelettrica
dai cancelli di Pietro
è solo un minuto barlume
d'inizio del terrore più fondo
piombi ortopedici tutori
dell'ordine carnale previsto
mi trascinano solo in orizzontale
da un punto di fuga all'altro
senza un credo
io ne sono felicemente sprovvisto
se solo provasse a stringermi
nella sua Assenza
mi terminerebbe.

Lucio Galluzzi
C2012CCL

domenica 9 settembre 2012

LA VIA LATTEA

A che punto è che è la tua Notte?
Non si parla
non è ammesso
lontani sempre
desidero forte strumenti
atti
di dolore
punte al cobalto
precise
a deflorare l'Architettura
quella cattedrale
che sta intorno
a questo essere mio
che non è stato mai mio.
A che punto è che è la tua Notte?
Allora c'erano ancora sentieri
traccianti
fosfori
i cieli
e fantasia d'astronavi
si giocava a partire per sempre
per sempre
a partire
infilavo la lingua
tra i poli della batteria
la scarica era segnale
radar
senza mani a premere
girava pazza
la trottola sei suoni
luminoso personal UFO
usciva Bach da quei fori
organo a canne
quale toccata
e non fuggivo
mai.
A che punto è che è la tua notte?
in questo vortice canicolare
senz'acqua di scorta
o ruotino
poco stupore
anzi niente
depilano rose
meticolosi
e spingono di lombi
cosce
iliache
dentro
contro l'imene
che i pianeti tutti
la legge del cosmo
stanno a un palmo
sotto
l'ombelico
la Via Lattea si perde
dentro un lattice annodato
gettata nel buco nero
del cesso di casa.

Lucio Galluzzi
C2012CCL

venerdì 7 settembre 2012

EXANIMATIKA

quasi non percepito
il battito dei polpastrelli
all'inizio per caso
d'ogni atto d'accusa
comincia con lettera minuscola
come i tuoi occhi vedono
all'inizio per caso
ritorna daccapo
è similritornello chiuso
in quella piccola scatola
nella schiena di bambola
che a pancia in giù
risollevata poi vagisce
a ricordo di una vacca
poco prima del colpo
al centro della fronte
stramazza al suolo
all'inizio per caso
quasi non percepito
il battito dei polpastrelli
sulle ali frantumate
di una farfalla spillata
crocifissa al velluto verde
un poker perdente
alla periferia
sul tavolo da gioco
di Vostro Signore
il Macello.

Lucio Galluzzi
C2012CCL






giovedì 6 settembre 2012

DEXON

Quando abbiamo aperto la finestra
non per caso fortuito io ero già fuori
contro quel cielo vetro di fabbrica
finto come tutto quello che fa la Macchina
steso senza una increspatura o bolla
quasi non mi si vedeva quasi
dentro gli occhi e ogni parte
della generica apparenza tua
al di là del telaio erano danno
erano solo danno
la perfezione è una bestemmia
lo so bene bevendo da bicchieri malconci
reclino indietro il capo obbligato
senza respiro in dovere di guardare
la marca impressa sotto.

Quando abbiamo aperto la finestra
non per caso fortuito io ero già fuori
con le labbra cucite alla lingua
sibilavi "ma io ti amo".


Lucio Galluzzi
C2012CCL

mercoledì 5 settembre 2012

INVERNI

Mi lascerei calato
nella stupendità
di questa bassezza
assoluta
al fondo del fondo
nella segreta cantina
ferrata di un seriale
preciso come il rasoio
che agita la luce
sulla punta della lingua
di un Lucifero
prima Stella alla notte
accesa
sulla scala discendente
quali note
mai condivise
s'abbassano nelle viscere
organi
interni di questa terra.

Mi lascerei
abbandonato
nel tepore di questo Male
ch'è già più dolce
di molto
d'ogni meccanica
morta umana.


Lucio Galluzzi
C2012CCL



martedì 4 settembre 2012

FENRIR

Ondeggiano daffodils
di perdenti colori
sbiaditi
virano
al vento per niente tiepido
smutano
improvvisi
che se non fosse per campane
di un'abbazia accanto
senza nome
sarebbe maledetto romanticismo
invece
si presenta
di quella scura materia
pre cicatriziale
i te stessi
in molteplici
simili
quello dalle pupille verticali
con artigli
non usi a liuti
ti passano sopra
è un'estasi
il Sole al suo vespro.

Lucio Galluzzi
C2012CCL



sabato 1 settembre 2012

SLA

Di quell'Amore
che solo noi si sente
anche sordi totali
non importa
ma grida sempre
più forte
Dello stesso uguale
il nome
ormai bestemmia
ai troppi tanti tutti
che lo si parla
trattandolo
come spesa obbligata
al sabato del discount
Di quella carezza
chiusa ai brefotrofi
senza padre e madre
parente alcuno
a chieder visita
diventa mano e basta
fredda
SLA
Di quell'Amore
scombinata giocata
sistemone
hanno
sempre
le
scarpe
slacciate
i calzini spaiati.


Lucio Galluzzi
C2012CCL