sabato 1 settembre 2012

SLA

Di quell'Amore
che solo noi si sente
anche sordi totali
non importa
ma grida sempre
più forte
Dello stesso uguale
il nome
ormai bestemmia
ai troppi tanti tutti
che lo si parla
trattandolo
come spesa obbligata
al sabato del discount
Di quella carezza
chiusa ai brefotrofi
senza padre e madre
parente alcuno
a chieder visita
diventa mano e basta
fredda
SLA
Di quell'Amore
scombinata giocata
sistemone
hanno
sempre
le
scarpe
slacciate
i calzini spaiati.


Lucio Galluzzi
C2012CCL

lunedì 27 agosto 2012

UNA FORMICA

Siccome non sapevano
d'altre stragi portate prima
da padri e madri loro
quel tempo che erano Olimpi
scesero colpendo foreste e valli
vertigine profonda aperta
precipitandoci ogni battito
d'ali e cuori le creature tutte
laggiù
lasciate sfinite
dai sottili canali di fiumi personali
i corpi schizzavano plasma
in diversi colori misti a rantolo
da questa parte di Pianeta finito.
Chiude la persiana
verde di fresco verniciata
la mamma di Alberto
sul davanzale
al sole
una formica.

Lucio Galluzzi
C2012CCL



sabato 18 agosto 2012

MESSAGGI

Gli arcangeli
necessariamente
occorrono duri
le ali nascoste ad arte
per confondersi tra non puri
colpiscono forte
di bellezza lampeggiante
la spada esposta
Ah! Stupidi piccoli noi
che passeggiamo disattenti
usiamo orologi e paura
e loro non hanno il tempo
d'invecchiare
e loro non hanno il senso
dello scappare
li pensiamo sogni già sognati
il sonno ch'è pensiero
la sveglia inopportuna
è vietato a chiunque scriverne
ma i poeti bestemmiano
ogni volta che rigurgitano
il vomito fumante di Dio.

Lucio Galluzzi
C2012CCL



mercoledì 15 agosto 2012

MANTRA ELETTRODOMESTICO

Nella linea lontana che separa
l'alto da questo basso
è progredire il viaggio
iniziato zoppicando
migliaia or sono fa
non c'è andare
neppure tornare
il rincasare assente d'armoniche
ormai.

L'ottava superiore
tra una nota e l'altra
rilasciata
in astensione d'atto
vibra circolare come orbita
suono perenne d'astri
quando apparente smette
è lì il salire Verticale.

Lucio Galluzzi
C2012CCL



lunedì 13 agosto 2012

पु

E' nella notte
che non la puoi dormire
più
da allora che ti sei morto
addosso
da solo
neppure te ne sei accorto
come potevano quegli altri
vederla
si ballavano in testa
a mazzi uniti di fasci
tutti insieme
non un germoglio
o bocciolo.

E' nella notte
che non la puoi passare
più
come notte e la fai giorno
e il giorno diventa sonno
che è al buio
nel silenzio
ti filtri l'anima
benedicendo un po'
solo un po'
l'Aurora
E' quando non lo vedono
che il poeta
si vomita
del suo meglio
un'espirazione lunga.


Lucio Galluzzi
c2012ccl

lunedì 16 luglio 2012

FATMA

Mira il tuo popolo
o bella Signora
che pien di giubilo
oggi t'onora
ieri venduta al Tempio
adolescenti le carni
sotto denti pialla
legno per cofani
di vecchi andati sottoterra
senza parenti e pecunia
oggi sotto il sole
di Pazuzu africani
vestita costa niente
recuperati Humana
ciabatte piedi sporchi
stracci per capelli
impastati
sudori forti
correvi da un parcheggio
e carreli di merci scaricate
veloce
dammi qualcosa Signore
anche poco
ma
dammi
qualcosa
non era maggio
non c'era roseto.
Mira il tuo popolo
o bella Signora.

Lucio Galluzzi
C2012CCL


mercoledì 11 luglio 2012

Anachōreō



Si giocavano le pietre
quel tempo
all'inizio
non c'era altro
per i piccoli
al pascolo
un battito di palpebre
e sparivano
nella scia potente
infinita
del lanciafiamme di dio
perché dovevano dirlo
da sempre
fin dalla notte del Tempo
che il signore era buono
infinitamente di grazia
tutto pervaso
pieno
salivano assunti
i cuccioli al cielo
glauco vapore diascetico
si guardava da sotto
quella nuvola.

Lucio Galluzzi
C2012CCL