mercoledì 6 giugno 2012

SABURO GUTAI




S'offrono
spetalando
d'assenzio
le rose
a Costantinopoli
alta
le calle
A Venezia.




Lucio Galluzzi
C2012CCL

sabato 2 giugno 2012

EDEN





Aveva la caviglia rotta
il piede finito lontano
passo falso
è così che va quando non sai il cammino
eppure arrancava sul sentiero
sudava
come il pugile vicino al kappa o
era lì la vetta
poco sotto l'inverno di ghiaccio
e impovvisa primavera assolata
misteri dell'Eden
alture tibetane.
Himalaya!

Lucio Galluzzi
C2012CCL


giovedì 31 maggio 2012

OGGETTI SMARRITI






Ho imparato presto a sostituire gli affetti con oggetti.
Non ho memoria di quando, ma sembra secoli fa.
Nessuno mi accompagna nel dovere alle corsie.
Che senso avrebbe?
Complicare ogni volta di più la ricerca.
Attendere la fine del lavoro e scappare verso la tecnologia.
Ogni giorno un posto diverso.

Fare dell'atto, preciso surrogato di pienezza al cuore.
Come quel cioccolato che ricorda il cibo dei cavalli,
che tutto sarà, tranne cacao.
Illusione lucida, consapevole, miraggio certo.
Ma quei momenti d'immersione tra gli articoli valgono;
carezze al sura, baci interni gemelli, semibranoso,
lunghi, grandi, brevi.
L'ho perso il bicipite al femore.
Mi ha lasciato ripetutamente nel mezzo di una piazza,
senza bastone.
Ho imparato davvero preso a proibirmi claudicanza.
Così mi piace, alla francese.
Tasti  sfioramento non fisici, indicatori stato lampeggio continui,
amoled, vetro Gorilla, black matrix, blu intensi oltremare,
display mobile, anche con i guanti, capacitivo, resistivo,
1 Ghz, riconoscimento vocale, del viso, del sorriso,
reflex digitale, trasferimento termico, sublimazione,
oltre 22k alternanze/min, movimenti a vista, radiocontrollo,
naso elettronico oltre 1000 odori, microfibra, previsioni,
di Galileo, Torricelli, più megapixel, doppia corsa,
xenon, carica manuale, istruzioni infinite.
Ed è una meraviglia meravigliosa andarsene a mani vuote,
una preparazione erettile, semitonica ai cavernosi,
darsi appuntamento l'indomani, al me stesso, lì,
di nuovo, a decidere, forse no, una nuova andata/ritorno,
chissà, di certo.
Sognare occhi aperti dodici ore dopo, un bagnamento,
precumming abbondante, American psyco, identico,
comprare, scappare veloce come ladro, nascondersi a casa,
buttarsi a letto, accendere, settare, impostare, variare definizione,
scegli tema, suoni, parlargli, farsi riconoscere, posare e riprendere,
sfiancarsi.
Dormire un po', ma poco, pochissimo.
Ricominciare.
Ma non è più come prima, affetto già finito.
Sfinito.
E' la vita degli oggetti.
Breve come una venuta, zolfanello neppure antivento.
Ho imparato presto a sostituire oggetto ad oggetto d'affetto.
Conosco alla perfezione la solitudine di un laser.
Ne adoro l'emissione.
Magari esco e me ne compro uno.
Magari sì.
E' opportuno.






Lucio Galluzzi
C2012CCL




domenica 13 maggio 2012

ALT




Mi mando esiliato
in questo adesso subito
acalcinculo
via dai conosciuti
tutti
manco uno solo
lasciare al saluto
senzavvertire
che sono straniero
più di ieri ancora
estraneo
fuori le mura
vostre
restino
rovine
similia
non guardo da tanto
non sento da più
voglioperderparola
dita d'un botto
senso gusto
timpano
alt.
Sto arrivando Federico!


Lucio Galluzzi
C2012CCL

lunedì 30 aprile 2012

PERFEKT





Aveva una bellezza insostenibile, toglieva il fiato.
D'un biondo tra la cenere scura e lampi d'ottone lucido.
Labbra scorpione per sigarette umane.
Pelle da candore nevicale.
Amava il perfetto tutto.
Ognicosaalgiustopostosuogiusto.
Non confessava la vergogna metastatica.
L'imperfettaorrifica che puntuale nel bel mezzo del sonno glielo spezzava.
Anche quella notte.
Attacco di panico bellebuono.
Scattò sul letto come molla troppo tirata e poi rilasciata.
Inbagnodisudoreebrivido pieno.
Si guardò le mani.
Le fissò con attenzione meticolosissima.
Cercò.
Le cuticole erano esattamente come le aveva curate la mattina.
Nessuna si era riespansa sull'unghia.

Lucio Galluzzi
C2012CCL


mercoledì 25 aprile 2012

GORDIANO










E chi se ne frega se mi strafotto a terra
non m'importa
non provo dolore più
fisico
se rovino in basso di sempre
maggiormente
non è questione
d'interesse
dimenticarmi totale
di questo barlume appena visibile
all'alba
della Coscienza

Quella
che sono
non sono
neppure emissione gentile di vapore
un gas da decomposto
niente
non più
leggevo delle statue
quand'ero ancora presente
mi rapì una sola parola
delle aquile
Atarassico
non sciolgo nodo con la spada
Carlomagno era truffa
io ho la Katana.
Nera.

Lucio Galluzzi
C2012CCL

domenica 15 aprile 2012

Sarah




Ho visto fissato
concreto silicato denso
il dolore pieno
mentre sorrideva
un disturbo troppo noto
alle narici
occhi da cervo già finito
autoreggenti smagliate
cantava qualcosa
esibita piega d'anima
portata via da troppi
vodka lemon
che la notte è lunga
come i capelli finti presi dal cinese
non c'era un solo attimo
di vero umano sentito
in piedi buttata a terra
eppure in piedi
rovistava colori
per nascondere il viso
ed ecco l'amore arrivato
sconosciuto
eccolo
quello che se ne va dopo subito
in fretta
resta solo l'odore
del padre suo di lei
o lui uguale
identico
preciso
drone
quello che.

Basta così

Lucio Galluzzi
C2012CCL